L'Associazione, pur ritenendo che nella depressione l'uso dei farmaci sia
importante e in molti casi necessario, lo lascia alla cura dei medici
specialisti, facendo semmai opera di conoscenza al riguardo.
Fondamentalmente l'Associazione opera per mezzo dell'auto-aiuto, cioè con la
disposizione da parte dei Soci all'aiuto vicendevole per uscire dalla
depressione.
La persona che soffre del disturbo depressivo, in genere, non è capito né
dai suoi familiari, né dai suoi conoscenti, che sottovalutano il suo
comportamento come dovuto a stranezze passeggere o addirittura a
svogliatezza. Da questa incomprensione deriva l'isolamento del malato che
tende sempre più ad isolarsi e chiudersi nella sua sofferenza, peggiorando
con ciò il suo stato.
Trovandosi viceversa insieme ad altre persone che, soffrendo del suo stesso
male lo possono capire, il malato esce dal suo isolamento, riesce a parlare
liberamente dei suoi problemi e delle difficoltà che incontra. Il confronto
con altre persone che sono uscite dal periodo più brutto o addirittura
attualmente stanno bene, lo aiuta e lo conforta ad uscire dalla malattia.